Incontro per rope bottom

L’incontro per rope bottom ha l’obiettivo di esplorare il mondo delle corde dal punto di vista di chi si fa legare.

Che cosa vuol dire essere rope bottom? Perché ci piace far corde? Che rapporto sviluppiamo con le persone con cui giochiamo? Possiamo aumentare la consapevolezza che abbiamo del nostro corpo e può essere utile farlo?

Insieme parleremo di hard skill (cenni di anatomia, respirazione, stretching) e soft skill (comunicazione, consapevolezza del proprio corpo) e affronteremo temi come dolore e sofferenza e l’importanza di essere in salute o essere performanti.

Indipendentemente da quale sia il nostro stile di bondage preferito, potremo confrontare le nostre esperienze da rope bottom, scambiandoci informazioni in uno spazio sicuro, un luogo in cui è possibile esprimere le proprie opinioni senza aver paura di essere giudicate/i per questo (e quindi un luogo in cui si rispettano tutte le idee, senza essere giudicanti).

L’incontro per rope bottom è aperto a persone di qualunque genere ed è consigliato anche a chi gioca da rigger.

A cura di Alithia Maltese e Otello Otmi.

Rope bottom di sesso maschile? Ce ne parla otmi

Rope bottom di sesso maschile: mosche bianche? Ne parliamo con otmi che gioca da rope bottom da cinque anni.

Ciao otmi. Dicci un po’ chi sei, presentati.

rope bottom

Ciao! Sono Oliver, ho ventiquattro anni e vivo ormai da diverso tempo a Torino per proseguire i miei studi all’università. Pur essendo il mio percorso accademico legato all’informatica (s)fortunatamente non mi fermo a quella, negli ultimi anni ho deciso di seguire alcuni istinti che mi hanno portato a recitare e, più in generale, a interessarmi di tutto ciò che è arte visiva/performativa. Una di queste cose è lo shibari.

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Beatrice Gigliuto – Due chiacchiere e qualche riflessione

Beatrice Gigliuto

Beatrice Gigliuto, in arte Red Lily, 37 anni, sangue siculo e residenza nella capitale.  Ama cucinare, crescere cani brutti, tenere le mani e la mente in movimento. Impossibile non notare il carattere  rigido che alberga in un corpo morbido e la necessità insistente di fare che la contraddistingue, come donna e organizzatrice.
Social media manager, esperta di Food&Beverage e di Bondage, queste le sue identità lavorative. Ha una scuola di bondage (Ritual Lab), è direttore artistico di Rome Bondage Week, l’unico festival di bondage d’Italia e da poco gestisce Shibari House, il neonato progetto romano. Nel resto del tempo fa spettacoli, lega a destra e a manca e insegna.

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