A Palermo con Aisha

Aisha Kandisha è una rope model e performer. Nel 2016 fonda DeviantLove e organizza eventi.
Aisha Kandisha è rope model, performer e organizzatrice di eventi.

Aisha Kandisha è una rope model e performer. Dal 2014 fa parte della comunità BDSM siciliana. Fondatrice di DEVIANTLOVE, dal 2016 organizza eventi a tema BDSM. Questa estate sono andata a trovarla e ho organizzato con lei e Vazkor un corso di comunicazione, il nostro Body Language. In quell’occasione ho avuto modo di conoscerla meglio. Questa intervista è figlia di una serata a Palermo con Aisha.

Aisha, parlaci un po’ di te. 

Sono un’attiva promotrice della sessualità alternativa e del movimento Queer & Lgbt e BDSM & Fetish a Palermo. Nel 2014 mi sono avvicinata per la prima volta allo shibari e ho deciso di dedicarmi a questa disciplina giapponese in particolare, frequentando workshop ed eventi di shibari in tutta Italia. Nel 2016 ho fondato DEVIANTLOVE e ho iniziato a organizzare eventi come workshop, play party, cineforum, peer rope e performance a tema BDSM alternando la parte ludica all’aspetto culturale e divulgativo.

Quando e come hai iniziato a frequentare la comunità BDSM siciliana?

Ho iniziato a frequentare la comunità BDSM palermitana nel 2014, scoprendo questo mondo partecipando su invito ad un munch. Nel 2014 la comunità siciliana era già molto viva ma i munch e gli eventi erano segretissimi e il luogo dove si svolgevano veniva rivelato all’ultimo momento. Organizzavano munch, cineforum, workshop e raramente qualche peer rope ma non c’erano play party, almeno non a Palermo.

Quali sono i tuoi progetti al momento?

I miei progetti al momento sono il Black Kat (quello più imminente), un play party che io definisco “festa di contaminazione” o fetish party. Il Black Kat è un party che unisce l’area dance floor, con dj che suonano musica dall’Industrial alla Techno Dark, a un’area dungeon monitorata da una figura responsabile (dungeon monitor). È un party aperto a tutti, a tutte le sottoculture: dall’alternative al fetish e bdsm al queer ed LGBT. Un luogo dove poter esprimere sé stessi senza pregiudizi e nel rispetto delle diversità altrui. All’interno della serata danzante si avrà la possibilità di assistere a delle performance a tema di artisti locali e non. Dopo questo evento mi dedicherò a una delle discipline che amo di più, lo shibari. Attualmente sto preparando un workshop che terrò personalmente io, per bottom. Un corso interamente ideato da me, in base alle mie esperienze e ai miei studi e alle mie ricerche, grazie a molti articoli e workshop già esistenti di vari professionisti che seguo, principalmente dello stile Naka (ndr: Akira Naka). Per il 2020, ho deciso di dedicarmi allo studio dello shibari a partire da zero qui a Palermo. Da gennaio 2020 inizieranno dei corsi che partiranno dall’introduzione al kinbaku con l’obiettivo di formare un gruppo di studio con un approccio didattico specifico. L’insegnante che ho scelto per i miei corsi sarà Andrea Kurogami, istruttore certificato di Riccardo Wildties (deshii del maestro giapponese Akira Naka) di cui seguo lo stile. Oltre a essere un’organizzatrice di eventi, lavoro anche come performer sia di shibari che di BDSM in generale. Con Valentina Adrenalina Cole mi esibisco come Fetish Dolls performando in diversi eventi a tema in tutta Italia.

A chi sono rivolti gli eventi che organizzi? 

Gli eventi che organizzo sono rivolti a un pubblico maggiorenne e consapevole, non solo ai kinkster ma a tutti coloro che sono liberi dal pregiudizio e vogliono conoscere e comprendere gli aspetti di vari tipi di sessualità.

Che cosa significa per te essere un’organizzatrice di eventi BDSM? Perché hai deciso di farlo? 

Ho deciso di organizzare eventi perché amo addentrarmi in tutto ciò che concerne le mie passioni, per avere e dare la possibilità di conoscere e condividere una crescita personale e di gruppo su argomenti che interessano me in prima persona. Amo conoscere, studiare, viaggiare e incontrare le comunità di altri luoghi perché fondamentalmente amo la condivisione delle passioni, da un punto di vista sia ludico che culturale.

Ti faccio una domanda che fanno sempre a me: il fatto che tu sia una donna ha avuto qualche influenza sul tuo operato nel mondo BDSM?

No, il fatto di essere donna non ha influito sul mio operato, ma spesso sono stata giudicata come donna e come madre perché sono stata tra le prime a Palermo a farsi fotografare legata a volto scoperto, a organizzare eventi con data e luogo pubblici e a performare live in eventi pubblici come la Tattoo Convention di Palermo.

C’è un evento in particolare, legato agli eventi, che ti ha fatto riflettere su argomenti per te importanti? Se sì ce lo racconti?

Gli eventi più importanti per me sono stati i workshop, organizzati a Palermo, di Stefano Re, sulla metacomunicazione, i ruoli nel bdsm e i concetti di rappresentazione di “abuso”. Da novizia hanno avuto un’impronta notevole. Poi tutti i workshop di shibari con Riccardo Wildties e Red Sabbath, mi hanno fatto conoscere un approccio a questa disciplina che ha segnato la mia vita fino a oggi.

Hai fatto delle esperienze che ti hanno cambiato la vita? Come?

Tra le esperienze che mi hanno cambiato la vita sicuramente i workshop sulla comunicazione e la scoperta in me stessa di essere una performer, in quanto amo l’esibizionismo, che per me è un kink, e amo da sempre rompere gli schemi nella testa mia e di chi mi circonda.

Come ti vedi e come vedi la scena tra 10 anni?

La comunità siciliana e soprattutto palermitana si sta molto espandendo, adesso ci sono più munch al mese e molti più play party. Spero che tra dieci anni sia io che il resto della community ci saremo evoluti sempre in meglio, culturalmente e umanamente.

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